05 Dicembre 2020

5.3. VALENTINA TERESHKOVA, LA PRIMA DONNA NELLO SPAZIO

Il 19 giugno del 1963 torna a terra la cosmonauta Valentina Tereškova. A bordo della capsula Vostok 6 ha compiuto 48 orbite intorno al nostro pianeta ed è rimasta nello spazio per 3 giorni. Era partita il 16 di giugno: quel giorno, alle 14.00 (ora di Mosca) la televisione sovietica annuncia che una nuova capsula si aggiunge alla Vostok 5 di Bykovskij lanciata due giorni prima.
A pilotarla è una cosmonauta di nome Valentina, la prima donna a volare nello spazio.
Il primo ministro Chruščev riporta così la sua ennesima vittoria propagandistica sugli Stati Uniti: il viso di brava ragazza e l'impresa spaziale di Valentina Tereškova diventano i simboli dell'emancipazione, dell'auto-determinazione e del coraggio delle donne sovietiche.
Valentina Tereškova (nata a Bol'šoe Maslennikovo il 6 marzo 1937) è il ritratto della donna sovietica ideale:
-figlia di proletari: il padre è un carrista caduto durante la seconda guerra mondiale;
-operaia: da giovane lavora in una fabbrica produttrice di pneumatici e successivamente in un'azienda produttrice di fili; per sette anni svolge la professione di sarta e stiratrice all'interno di quest'azienda;
-studentessa-operaia: ha frequentato corsi serali per diventare tecnica, diploma che conseguisce nel 1960;
-compagna: iscritta al Komsomol, la sezione giovanile del partito comunista, tant'è che anche dopo il successo planetario ottenuto con il viaggio nello spazio la compagna Tereškova realizza una splendida carriera politica: a maggio del 1966 viene eletta a far parte dell'Alto Soviet dell'Unione Sovietica e a maggio del 1968 diventa presidente del comitato donne dell'Unione Sovietica. Nel 1971 diventa membro del Comitato Centrale del Partito Comunista dell'Unione Sovietica. A partire dal 1974 fa parte del direttivo del Soviet Supremo e dal 1976 in poi vicepresidente della commissione per l'educazione, la scienza e la cultura dell'Unione Sovietica.
Come è riuscita a diventare una cosmonauta? A partire dal 1955, pur lavorando come operaia, Tereškova diventa un'appassionata paracadutista. Grande ammiratrice di Jurij Gagarin si candida più volte per frequentare la scuola per aspiranti cosmonauti. Nel 1962 riesce a partecipare all'esame di assunzione per il primo gruppo di donne cosmonaute; supera con merito l'esame insieme ad altre quattro candidate (Žana Jerkina, Tatiana Kuznecova, Valentina Ponomareva e Irina Soloveva) e inizia così il suo addestramento.
È l'unica delle cinque donne ad andare nello spazio. Quando realizza l'impresa ha solo 27 anni. Da segnalare che una nuova missione femminile vede protagonista Svetlana Savitskaya nel 1982; ed è lei, spedita nuovamente in missione insieme con due compagni a bordo del Sojuz T12, ad effettuare anche la prima “passeggiata fuoribordo” di una donna nello spazio, il 17 luglio 1984. La medesima astronauta è anche la prima donna a compiere due voli spaziali. Infine, un vero record di resistenza fisica e psichica è quello di Yelena Kondakova, che ha trascorso ben 169 giorni a bordo di una Sojuz TM-17.
Il primo viaggio di una cosmonauta statunitense su uno shuttle (Sally Ride), avviene invece solo nel 1983. Per inciso negli USA già nel 1960 ben tredici donne superano gli stessi test dei colleghi uomini della missione Mercury 7, eguagliandone i risultati nelle prove fisiche e superandoli in quelle psicologiche. Ma le americane del gruppo “Mercury 13” non avrebbero mai volato nello spazio: sconfitti per la terza volta nella corsa per lo spazio, gli USA interrompono i test e chiudoo il programma “Mercury 13” per dirottare tutte le energie sulla sfida della conquista della Luna. Sono stati recentemente svelati alcuni retroscena di questo fallimento del “Mercury 13”, che non è solo conseguenza della tempestività dell'URSS, ma anche di pregiudizi e giochi di potere all'interno della comunità scientifica e della stessa NASA.86
86. Fonti usate: A. Madeddu, Valentina Tereškova: la prima donna a volare nello spazio, Cosesovietiche.blogspot.it, 19 giugno 2013; A. Martocchia (a cura di), Donne nello spazio, La Voce del GAMADI-CCDP, 11 settembre 2003; Wikipedia, Valentina Tereškova.