20 Giugno 2021

03. LA RIVOLUZIONE DEL 1949 E LA NASCITA DELLA REPUBBLICA POPOLARE

«Un partito disciplinato, armato della teoria marxista-leninista, solito a praticare l'autocritica e legato alle masse popolari; un esercito diretto da un simile partito; un fronte unito di tutte le classi rivoluzionarie e di tutti i gruppi rivoluzionari sotto la direzione di un simile partito; ecco le tre armi principali che ci hanno permesso di battere il nemico».
(Mao Tse-tung, da Sulla dittatura democratica popolare, 30 giugno 1949)
L'importanza storica della Rivoluzione cinese è espressa dalle parole di Sergio Ricaldone15:
«È probabile che Washington si sia distratta o abbia sottovalutato quello che stava succedendo alcuni fusi orari più ad oriente di Mosca (più tardi Mac Arthur cercherà di rimediare alla distrazione proponendo il bombardamento atomico della Cina...). È in quel contesto internazionale che la Lunga Marcia dei comunisti cinesi guidata da Mao, iniziata quindici anni prima, si avvia verso il suo trionfale epilogo. Nel Gennaio l'Esercito Rosso libera Pechino e in Aprile, in singolare coincidenza con il Congresso Mondiale dei Partigiani della Pace, anche Nanchino, capitale del regime nazionalista, viene liberata dall'Esercito rosso. Infine con la caduta dell'ultima roccaforte, Chunking, il regime nazionalista di Chiang Kai-shek collassa e il poco che rimane si rifugia sull'isola di Formosa scortato dalla IV flotta americana. Il primo ottobre dello stesso anno, con la proclamazione della Repubblica Popolare, viene sanzionata la vittoria della terza grande rivoluzione che ha segnato e cambiato il corso della storia mondiale moderna dopo quella francese del 1789 e dopo quella russa del 1917».
Così Enrica Collotti Pischel16:
«Quando il 1° ottobre 1949, nel palazzo che era stato degli imperatori Ming e Ch'ing, Mao Tse-tung, circondato da molti suoi compagni e da altri uomini (disposti ad accettare, seppure non senza riserve sociali, il nuovo regime), proclamava la fondazione della Repubblica Popolare Cinese. Cominciava un'altra difficile strada, quella della lotta contro l'arretratezza e contro la minaccia di aggressione imperialista: molte nuove difficili scelte strategiche si sarebbero presentate e nuove lotte si sarebbero aperte soprattutto attorno all'alternativa se il progresso e la difesa della Cina dovessero essere assicurati attraverso una modernizzazione ed un’industrializzazione effettuate dall'alto e dal centro oppure attraverso una mobilitazione quotidiana e capillare dell'iniziativa e delle forze di milioni di contadini per modificare dal basso la situazione esistente. Sotto certi aspetti questi problemi e queste lotte sono collegati, in modo organico, allo sviluppo della rivoluzione cinese nel suo lungo corso dai T'ai-p'ing al 1949; sotto altri aspetti rientrano nella complessa problematica della costruzione del socialismo; sotto altri ancora si ricollegano al lungo corso storico della vita della Cina, della sua terra, del suo popolo, ma anche della sua cultura e della sua classe dirigente. Tre filoni che non devono mai essere visti isolatamente».
15. S. Ricaldone, 1949: nasce la Repubblica Popolare cinese. 2009: la Cina è il nuovo centro del mondo, CCDP, 24 settembre 2009.
16. E. C. Pischel, Storia della rivoluzione cinese, cit., pp. 440-441.