13 Dicembre 2019

4. IL TRIONFO DELLA CULTURA E DELL'ARTE

Introduciamo la questione ancora con i numeri forniti da Alberto Lombardo126:
«Lascia stupefatti l'enorme sviluppo che la società sovietica diede all'istruzione e alla ricerca scientifica e culturale in genere. Il Prof. Concetto Marchesi ci ricorda in una conferenza del 18 aprile 1945 che: “Prima della guerra le scuole superiori in Russia erano 91, ora sono 708; e coi 600.000 e più studenti delle scuole superiori l'Unione Sovietica conta più studenti che tutti i grandi stati europei. Nel 1914 la Russia aveva 231 mila insegnanti, nel 1937 circa un milione; nel 1913, 19.785 medici, nel 1937 132.000, e poi 250.000 ingegneri, 160.000 artisti: un'enorme fioritura intellettuale sorta dal ceppo operaio e contadino. Nel 1938 lo Stato sovietico non spese meno di 800 milioni di rubli per borse di studio”.
160 mila artisti... uno ogni mille abitanti. È come se in una città come Roma ci fossero 4 mila artisti tutti pagati dallo stato. Ma l'URSS surclassa già gli USA nella istruzione di ingegneri, medici, agronomi... Dal 1928 al 1959 l'URSS ha laureato 1.118 mila ingegneri contro i 620 mila degli USA, 420 mila medici, contro i 182 mila degli USA. Ciò ha fatto dell'URSS la seconda potenza economica ma soprattutto la prima potenza culturale. Nel 1938 nell'URSS vi erano già 790 teatri, uno ogni duecentomila abitanti... è come se nella città di Roma ci fossero 20 teatri statali. Dal 1929 al 1933 gli istituti di ricerca scientifica passarono da 587 a 790.
Come non ricordare una delle più grandi opere ingegneristiche e artistiche del XX secolo, la metropolitana di Mosca. Portata avanti in situazioni di tipo geologico tra le più avverse, fu concepita nel luglio 1931 e il primo treno partì il 15 maggio 1935 per i primi 80 km nelle prime 10 linee costruite in tempo di record. Quanta distanza con le lentezze e gli sperperi dei sistemi capitalisti! Enorme il contributo degli scienziati sovietici alla matematica, alla fisica. Il primo computer elettronico in Europa fu creato a Kiev all'Accademia Nazionale delle Scienze dell'Ucraina sotto la supervisione dell'accademico Sergej Alekseevič Lebedev. Impressionante la quantità di grandi artisti che vivevano in Unione sovietica, chiunque può fare una ricerca e vedere quanti pittori, musicisti, registi, compositori. Ma la propaganda borghese tenta di mistificare sempre la realtà. Per esempio su Wikipedia non viene annoverato come compositore sovietico Sergej Prokofiev. Questi era uno dei compositori più osannati in tutto in mondo e viaggiava liberamente, quando negli anni Trenta e in particolare dopo il 1936 decise di stabilirsi definitivamente in Unione Sovietica, dando vita a un sodalizio con il grande regista Sergej Ejsenštejn di cui musicò i due capolavori immortali Alexandr Nevskij e Ivan il Terribile. Ciò smentisce le menzogne su quanto potesse essere “oppressivo” il potere sovietico nei confronti degli artisti».
126. A. Lombardo, L'Unione Sovietica, la forza dei numeri, cit.