25 Settembre 2020

6.1. LA COLLUSIONE CON L'IMPERIALISMO DENUNCIATA DA HO CHI MINH

«Quando i missionari giunsero, gli africani avevano la terra e i missionari la Bibbia. Essi ci dissero di pregare a occhi chiusi. Quando li aprimmo, loro avevano la terra e noi la Bibbia».
(Jomo Kenyatta, primo Presidente del Kenya indipendente dal 1963)28
Nei due scritti che seguono è esplicita e virulenta l'accusa di Ho Chi Minh alla Chiesa cattolica, giustificatrice e complice delle azioni colonialiste e barbariche dell'imperialismo francese, fino alla cacciata dal Vietnam avvenuta negli anni '50.
Non stupisce che le proprietà ecclesiastiche siano state requisite dal governo comunista per rimetterle a disposizione del popolo:
«Oltre ai lupi dell'amministrazione, va menzionata la Missione Cattolica, che occupò da sola un quarto delle terre coltivate nella Cocincina. Per assicurarsi tutti quei terreni usò qualsiasi mezzo immaginabile ed inimmaginabile, incluse la corruzione, la frode e la coercizione. Ecco alcuni esempi. Approfittando del cattivo raccolto, concedeva prestiti ai contadini, che dovevano ipotecare i loro capi di riso. Essendo il tasso d'interesse troppo alto, i contadini non riuscivano a sdebitarsi ed erano costretti a cedere i loro campi ipotecati direttamente alla Missione. Con ogni subdolo mezzo, la Missione fece tutto ciò che era in suo potere per entrare in possesso di informazioni in gradi di nuocere alle autorità. Ed usò queste informazioni per piegare le autorità ai suoi voleri. Assieme ai grossi capitalisti, la Missione fondò delle compagnie per lo sfruttamento e delle piantagioni occupate senza alcun pagamento e delle terre carpite ai contadini. I servi della Missione occupavano posti di prestigio nel governo, ed essa sfruttava i credenti non meno implacabilmente di quanto facessero i piantatori. Un altro dei suoi trucchi consistette nel riunire gente povera e costringerla a bonificare terre deserte con la promessa che una volta coltivata, la terra sarebbe stata divisa tra i contadini. Ma appena la terra fu bonificata e si era vicini al momento del raccolto, la Missione dichiarò che le apparteneva e scacciò coloro che avevano lavorato per renderla produttiva. Derubati dai loro “protettori” (cattolici e non cattolici) i contadini annamiti non poterono nemmeno lavorare in pace fazzoletti di terra che loro rimanevano»
(dalla Relazione sulle questioni nazionale e coloniale al V Congresso dell'Internazionale Comunista, 17 giugno-8 luglio 1924)

«È facile vedere […] come dietro la maschera della democrazia il capitalismo francese abbia trapiantato nell'Annam (oggi Vietnam, ndr) tutto il maledetto sistema medievale, compresa la tassa sul sale; e come il contadino annamita sia crocifisso sulla baionetta della civiltà capitalista e sulla Croce della Cristianità prostituita».
(da Condizioni di vita dei contadini annamiti, pubblicato su La Vie Ouvrière il 4 gennaio 1924)29
28. Citato in R. Hochhuth, The Deputy, Grove Press, New York 1964, p. 144.
29. Entrambi riportati in Ho Chi Minh, Scritti, lettere, discorsi. 1920-1967, Feltrinelli, Milano 1968.