15 Luglio 2020

6.11. TERRORISMO E GENOCIDI CRISTIANI

Riportiamo ora un'analisi di Matteo G. P. Flora41, utile a ricordarci che il terrorismo non è solo di matrice islamica, anzi:
«Secondo l’ultimo (ed unico di questo tipo) studio dell’FBI del 2005 sulla incidenza delle religioni negli atti terroristici, il 94% del terrorismo negli Stati Uniti NON è di matrice islamica. Da un altro studio condotto dal 1980 al 2005 pare che la percentuale degli attentati islamici sia complessivamente inferiore al 7% del totale. Ripercorriamo invece prima i casi di genocidio e poi quelli di terrorismo cristiano dell'epoca contemporanea. Cominciamo con i genocidi:
1) 800.000 morti a mano cristiana: il Genocidio del Rwanda. Il più grande massacro etnico della storia contemporanea è stato commesso durante i genocidi di massa della guerra in Ruanda, che ha portato a circa 800.000 morti in una guerra che è stata definita dalle Nazioni Unite un genocidio. Pochi sanno, però, che il genocidio è stato portato a termine dai Hutu, prevalentemente di fede cattolica e da sempre molto vicini alla Chiesa Secolare, che sterminarono l’etnia Tutsi. Il genocidio “massacrò più uomini [all’interno delle chiese cattoliche che in ogni altro luogo]” non solamente con la conoscenza della Chiesa Cattolica, ma con la cooperazione diretta dei vescovi e preti locali come padre Wenceslas Munyeshyaka, ritratto più volte brandendo una pistola e colluso con le milizie Hutu. Condannato in Rwanda “in absentia” per genocidio e stupro e con una sentenza a vita, il Tribunale Internazionale Criminale del Rwuanda ha provato ed estradarlo più volte, ma la chiesa cattolica francese si è sempre rifiutata negando l’estradizione. E non è un caso isolato: dopo i massacri la Chiesa Cattolica trasferì i sacerdoti criminali di guerra in Europa, proteggendoli. Tra questi padre Athanase Seromba che ordinò personalmente la demolizione tramite bulldozer della sua chiesa in cui aveva appena chiuso, sprangando le porte 2.000 raccolti per “proteggerli”. I monaci cattolici lo aiutarono a fuggire e, cambiato nome, servì per lungo tempo in Toscana come sacerdote di una comunità. Dopo che il suo coinvolgimento fu svelato, il Magistrato incaricato per le indagini dal Tribunale Internazionale, Carla Del Ponte, accusò ripetutamente il Vaticano di fare ostruzionismo sulla sua estradizione per essere giudicato: la risposta del Vaticano fu che il prete “stava facendo un ottimo lavoro” in Italia.
2) I massacri Ugandesi dei Cristiani dell’Esercito di Resistenza del Signore. L’Esercito di Resistenza del Signore, un esercito di guerriglieri legati ultra-cattolici impegnati nella ribellione armata al governo del 2005 si è resa responsabile direttamente di un numero imprecisato di omicidi (tra i 5.000 e i 20.000) e dell’esodo in fuga di oltre 300.000 persone. Accusati di crimini contro l’umanità, compresi massacri, rapimenti, mutilazioni, torture, stupri, messa in schiavitù a fini sessuali. Il movimento religioso guidato da Joseph Kony si auto-dichiara fondamentalista cristiano, contro all’Islam e a favore della creazione di una teocrazia basata sui Dieci Comandamenti.
3) I massacri dei Cristiani anti-Balaka in centro Africa. Nel Febbraio 2014 Amnesty International ha denunciato con forza i massacri della forza composta da cristiani ed animisti anti-Balaka che in Africa centrale sta massacrando la minoranza musulmana dello Stato di Centr’Africa. Nel solo mese di gennaio le vittime stimate sono oltre 1.000, ma alla fine dei conteggi del conflitto che dura ormai da anni le vittime saranno presumibilmente decine di migliaia.
4) Ii massacri cristiani di Karantina, Tel al-Zaatar, Sabra e Shatila. La storia dei massacri da parte dei Cristiani Maroniti perpetrati ai danni dei musulmani palestinesi e libanesi a Karantina (1.500 vittime civili) e Tel al-Zaatar (3.000 vittime civili) sono storia legata alla guerra civile che afflisse il Libano tra il 1975 ed il 1990. Nel 1982 il massacro di Sabra e Shatila fu perpetrato dalla milizia Cristiana che massacrò e stuprò 3.500 civili rifugiati inermi palestinesi. L’episodio, classificato dalla Assemblea delle Nazioni unite come Genocidio fu documentato da fotografi inglesi che descrissero la folla armata come composta da cristiani, che si auto-definivano tali e brandivano crocifissi durante il massacro.
Passiamo ora agli atti di terrorismo di matrice cristiana:
1) Anders Behring Breivik ed il Massacro di Utøya. Nel Luglio 2011 Anders Behring Breivik è stato arrestato ed incriminato per terrorismo a seguito di un attentato con autobomba a Oslo e della strage a mano armata nell’isola di Utøya, in cui uccise 77 persone. Spontaneamente auto-dichiarato come Cristiano Protestante, anti-multiculturalista, anti-marxista, anti-islamista è autore del memoriale 2083 – Una dichiarazione Europea d’indipendenza, un corposo libello di 1518 pagine in cui Breivik si auto-definisce “salvatore del Cristianesimo” e “il più grande difensore della cultura conservatrice in Europa dal 1950″.
2) Eric Robert Rudolph, l’Attentato alla Olimpiadi di Atlanta e altri attentati. Classificato come terrorista dall’FBI, Eric Robert Rudolph membro del movimento ultracattolico Christian Identity (che ritiene i cattolici ariani la Razza Eletta dal Signore) è autore di una serie di attacchi terroristici tra cui:
-l’attentato alle Olimpiadi di Atlanta presso il Centennial Olympic Park nel 1996 con 111 feriti ed un morto;
-la bomba ad una clinica per aborti ad Atlanta del 16 Gennaio 1997;
-la bomba all’Otherside Lounge, un bar per clientela lesbica, del 21 Febbraio 1997;
-la bomba alla clinica per aborti di Birmingham, Alabama del 29 Gennaio 1998;
-l’uccisione di Robert Sanderson, poliziotto di Birmingham e guardia part-time di una clinica abortistica.
Eric Robert Rudolph ha negato le tesi dell’odio razziale degli attentati, motivandoli invece con la volontà di preservare la fede Cristiana contro coloro che ne violano i precetti, contro l’aborto e contro “l'agenda omosessuale” mondiale. Le sue motivazioni e la sua ideologia sono a disposizione nel libro da lui pubblicato Between the Lines of Drif: The Memoirs of a Militant pubblicato dal movimento terroristico cristiano “Army of God”.
3) L’assassinio del medico abortista George Tiller. Il 31 Maggio 2009 George Tiller, medico di Wichita in Kansas e persona di spicco a livello nazionale per l’esecuzione di aborti fu assassinato da Scott Roeder durante la funzione religiosa della domenica alla Reformation Lutheran Church. Scott Roeder, cristiano convinto ed anti-abortista, confessò alla stampa l’omicidio dalla cella di detenzione, motivandolo come atto dovuto e contestando che l’uccisione di un medico abortista, responsabile per lui di decine e se non centinaia di “omicidi”, non rappresentava un reato ma un atto dovuto di ogni buon cristiano, secondo le teorie di David Leach. David Leach, editore di Prayer & Action News, una rivista che incita all’uccisione dei medici che effettuano l’aborto, ha confermato numerosi incontro con Roeder e la sua partecipazione alla rivista. Leach è anche l’editore dell'Army of God manual, uno dei testi base del movimento terroristico cristiano, che incita l’uccisione dei medici abortisti e contiene precise indicazioni per la creazione di ordigni esplosivi.
4) L’assassinio del medito abortista John Bayard Britton. Il 29 Luglio 1994 Bayard Britton, medico abortista, viene ucciso a Pensacola, Florida, dall’estremista cristiano anti-abortista il Reverendo Paul Jennings Hill, legato al movimento terroristico cristiano “Army of God”. Jennings dirà che uccidere gli abortisti è un atto di fede dovuto per ogni cristiano e che attende la sua “ricompensa nell’alto dei cieli”.
5) Il terrorista cattolico James Charles Kopp. Definito dall’FBI “Terrorista Cattolico”, James Charles Kopp è un cittadino americano giudicato colpevole dell’assassinio di Barnett Slepian, un noto medico abortista di New York. Catturato dopo una lunga fuga e dopo essere stato inserito della lista dei 10 Top Fuggitivi dell’FBI, James Charles Kopp è un attivista del gruppo Cattolico anti-abortista conosciuto con il nome di “Lambs of Christ”. È attualmente indagato, come serial killer, per l’omicidio di Rochester e tra altre città canadesi durante l’autunno del 1997, tutte esecuzioni da lunga distanza di medici abortisti nelle loro case. Inoltre è indagato per l’uccisione nel 1995 di Hugh Short, un medico abortista dell’Ontario.
6) Lo sventato attentato dei Concerned Christians alla moschea di Al-Aqsa. Nell’Ottobre 1998 viene segnalata alla polizia del Colorado la improvvisa sparizione di 60-80 membri del gruppo ultracristiano dei Concerned Cristians. Il 3 Gennaio 1999 sono stati arrestati e deportati da Israele durante l’operazione di intelligence “Operation Walk on Water” volta alla protezione della moschea di Al-Aqsa. Secondo la polizia israeliana, i membri del gruppo dei Concerned Christians stavano pianificando un attentato alla moschea, convinti che fosse un atto necessario per la “ritorno di Gesù Cristo”.»
41. M. G, P. Flora, Il Terrorismo Cristiano nel mondo e genocidi cristiani, Mgpf.it.

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