05 Dicembre 2020

4.1. “I COMUNISTI ITALIANI NEGANO LO SFORZO DELL'URSS PER LA PACE”

«La questione fondamentale dell'epoca moderna è quella della guerra e della pace. Ciò, a quanto sembra, è riconosciuto anche dai dirigenti del PCI. Ma come ci si propone nei documenti del Partito comunista italiano di raggiungere la pace, di scongiurare la guerra? Tutti sanno - e la cosa è riconosciuta non soltanto dai comunisti - che il contributo decisivo alla lotta contro la guerra viene dalla comunità socialista, dall'Unione Sovietica. Proprio di recente, nel periodo in cui si svolgeva il XXVI Congresso del PCUS, i dirigenti dei partiti comunisti e operai e dei governi di decine di paesi del mondo hanno riaffermato ciò solennemente, rilevando in particolare i meriti del capo del nostro partito e del nostro Stato, il compagno L.I. Brežnev, nella lotta per la pace e la sicurezza dei popoli. Ma i dirigenti del PCI, ignorando completamente la politica estera condotta coerentemente e con successo nel corso di decenni dall'URSS e dagli altri Stati socialisti, politica che è volta al rafforzamento della pace e della collaborazione internazionale, ignorando le numerose e nuove iniziative costruttive avanzate ai congressi del PCUS e dei partiti fratelli degli Stati socialisti, negano di fatto il contributo della comunità socialista alla causa della difesa della pace. Secondo loro, la politica estera dell'Europa occidentale (cioè la politica degli Stati borghesi) ha svolto ai fini della distensione un ruolo maggiore di quella che viene definita “la politica dell'Est europeo”. Si è arrivati al punto che persino i colloqui sovietico-americani sulle armi nucleari di media distanza in Europa (colloqui per i quali l'URSS, come è noto, si è battuta tenacemente dall'inizio degli anni settanta) vengono definiti dai dirigenti del PCI un successo della diplomazia dell'Europa occidentale. L'Unione Sovietica, guidata dal partito comunista, fa tutto il possibile per fermare la corsa agli armamenti, per evitare che si precipiti in un confronto nucleare e per assicurare la pace sulla terra. I popoli di tutti i paesi sanno che la lotta per la distensione è stata iniziata dall'URSS, dai paesi del socialismo; essi conducono questa lotta in modo fermo, senza deviazioni e lungo questa strada hanno già ottenuto molto. Tutto il sistema di trattati e di accordi che hanno costituito la base giuridica internazionale della distensione è stato creato per iniziativa dei paesi del socialismo e su loro proposta. I dirigenti del PCI hanno forse dimenticato anche il fatto che la Conferenza di Helsinki è stata convocata per iniziativa dei paesi del socialismo?»45
45. Ibidem.