17 Settembre 2021
Notizie ed Eventi

LA TORMENTATA STORIA DELL'ITALIA REPUBBLICANA

27-06-2021 11:40 - Le nostre notizie
È stata ultimata la pubblicazione della sezione dedicata alle vicende della Cina e del Partito Comunista Cinese. Di seguito l'indice del capitolo, LA SPERANZA DELLA REPUBBLICA POPOLARE CINESE, e le sue sottosezioni:

01. LA VIA CINESE AL SOCIALISMO
02. LA LUNGA DECADENZA NELL'EPOCA DELL'IMPERIALISMO
03. LA RIVOLUZIONE DEL 1949 E LA NASCITA DELLA REPUBBLICA POPOLARE
04. LE MENZOGNE SUL TIBET
05. MAO E LA CINA ALLEATI DELL'URSS DI LENIN E STALIN
06. IL “LIBRETTO ROSSO” DI MAO TSE-TUNG
07. LA MODERNA CINA POST-MAOISTA
08. CINA E/O IMPERIALISMO?
09. CARATTERISTICHE ECONOMICHE DELLA VIA CINESE AL SOCIALISMO
10. LE LEZIONI APPRESE DALLA FINE DELL'URSS
11. DOVE VA LA CINA DOPO IL XIX CONGRESSO

Seguendo un criterio meramente politico, mi sembra a questo punto opportuno anticipare la pubblicazione delle vicende relative alla storia della Prima Repubblica italiana, e connessa ad essa, del movimento operaio e comunista italiano. Questa pubblicazione si rende necessaria per mostrare anzitutto la virtualità della democrazia nostrana, essendo il nostro paese soggetto dal 1947 a vincoli internazionali tali da renderlo in sostanza uno Stato a sovranità limitata. Si tratta però soprattutto di sostenere il percorso di apprendimento politico e culturale che sta compiendo il movimento comunista italiano rimasto orfano del partito che è stato di Gramsci, Togliatti e Berlinguer.

La mancanza di chiarezza e condivisione di prospettiva storica sulle vicende che verranno riportate qui di seguito è tuttora uno dei principali ostacoli, seppur non l'unico, alla riunificazione dei comunisti in un'unica organizzazione. Fino a quando non sarà compiuto questo processo di necessaria semplificazione, tale da far emergere con forza un'organizzazione comunista di impostazione marxista-leninista sulle altre forze autopresentatesi come comuniste o di “sinistra anticapitalista”, sarà estremamente difficile, se non impossibile, riuscire ad ottenere risultati consistenti e duraturi nella lotta per l'egemonia contro il totalitarismo “liberale”. È sbagliato pensare ad una “fusione a freddo” che parta da accordi delle dirigenze delle organizzazioni, ma è certamente opportuno che le avanguardie della classe lavoratrice, siano esse già militanti in qualche organizzazione o “apartitiche”, si confrontino a livello teorico e pratico sui motivi che le dividono.

La pubblicazione delle oltre 200 pagine che compongono la sezione che segue non basterà evidentemente a risolvere questi problemi, che affondano in ultima istanza in differenze coscienti di cultura politica e di analisi, ma servirà forse a smussare alcune certezze e a guardare al passato con una prospettiva critica alla nostra tormentata storia, rigettando una prospettiva agiografica che spesso è stata prevalente anche in questo 2021, anno del centenario della nascita del PCd'I.

Il capitolo che ci apprestiamo a pubblicare si intitola LA SEMICOLONIA ITALIANA A SOVRANITÀ LIMITATA, e si articola nelle seguenti macro-sezioni:

1. LA LOTTA DI CLASSE IN ITALIA TRA 1943 E 1945 E IL REVISIONISMO STORICO,
1.1. LA RETE CLANDESTINA DEI COMUNISTI
1.2. DALL'ECO DI STALINGRADO AL PRIMO SCIOPERO NELLE FABBRICHE
1.3. LA PRIMA CADUTA DI MUSSOLINI E IL GOVERNO DI BADOGLIO
1.4. L'ITALIA OCCUPATA E IL REGIME COLLABORAZIONISTA DI SALÒ
1.5. LE ORGANIZZAZIONI PARTIGIANE E L'EGEMONIA COMUNISTA SULLA RESISTENZA
1.6. LA RESISTENZA FEMMINILE E LA CONQUISTA DEI DIRITTI POLITICI
1.7. LA VERITÀ STORICA SULL'ECCIDIO DI PORZUS
1.8. “ALDO DICE 26X1” E LA LIBERAZIONE DEL PAESE
2. DAL REGIME FASCISTA AL REGIME DEMOCRISTIANO,
2.1. IL CONFLITTO CAPITALE-LAVORO NEL DOPOGUERRA
2.2. IL RUOLO DELL'IMPERIALISMO STATUNITENSE NEL DOPOGUERRA
2.3. LE TATTICHE USATE DAGLI USA NELLE ELEZIONI DEL 1948
2.4. STAY BEHIND, GLADIO E STRATEGIA DELLA TENSIONE
2.5. LA RIVOLTA ANTIFASCISTA DEL 1960
2.6. GLI ANNI '70 TRA CONQUISTE OPERAIE E CONTROFFENSIVA BORGHESE
2.7. DALLO STRAGISMO AL TERRORISMO ROSSO
2.8. LA NATO PRONTA AL GOLPE NEL 1976
2.9. IL CASO MORO E IL RUOLO DEGLI USA
2.10. IL PROCESSO ALLA LIBERTÀ DI PENSIERO E AL COMUNISMO
2.11. LA CONTROFFENSIVA PADRONALE NEGLI ANNI '80
2.12. FIAT: OLTRE UN SECOLO DI FURTI E VIOLENZA PADRONALE
2.13. LA SCOPERTA DELLA LOGGIA MASSONICA P2 E IL SUO PROGRAMMA
2.14. CLUB BILDERBERG ED ESPLOSIONE DEL DEBITO PUBBLICO
3. IL PCI DALLA MANCATA RIVOLUZIONE ALLO SCIOGLIMENTO,
3.1. L'AUTOCRITICA DOPO LA STRIGLIATA DEL COMINFORM
3.2. L'ATTENTATO A TOGLIATTI DEL 14 LUGLIO 1948
3.3. L'ATTEGGIAMENTO DI STALIN VERSO IL PCI DAL 1947 IN POI
3.4. LA “VIA ITALIANA AL SOCIALISMO”
3.5. I COMPROMESSI DI TOGLIATTI
3.6. LA SVOLTA FONDAMENTALE DEL 1956
3.7. UN BILANCIO POLITICO DELLA SEGRETERIA TOGLIATTI
3.8. LA SEGRETERIA DI LONGO
3.9. GLI ANNI DI BERLINGUER
3.10. LA CULTURA DELLE BRIGATE ROSSE
3.11. LA SVOLTA ANTROPOLOGICA DEL REFERENDUM SUL DIVORZIO
3.12. IL SOSTEGNO INTERNAZIONALISTA (NON CORRISPOSTO) DELL'URSS
3.13. IL CEDIMENTO DI PCI E CGIL ALL'ECONOMISMO NEOLIBERALE
3.14. UN BILANCIO POLITICO DELLA SEGRETERIA BERLINGUER
3.15. NATTA, L'ULTIMO VERO SEGRETARIO
3.16. LA MISERIA DI OCCHETTO E L'ABBANDONO DEL MARXISMO
4. DALLA PRIMA ALLA SECONDA REPUBBLICA.
4.1. DALL'EUROCOMUNISMO ALLA SUBALTERNITÀ ALLA FINANZA EUROPEA DELL'UE
4.2. IL RITORNO AL SISTEMA ELETTORALE MAGGIORITARIO
4.3. I CRIMINI DEL G8 DI GENOVA 2001
4.4. IL GOLPE FINANZIARIO DEL 2011
4.5. IL FALLIMENTO DEL PROGETTO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA
4.6. LA FASE ATTUALE E I COMPITI DEI COMUNISTI

Riguardo all'ultimo capitolo, si ricorda che l'analisi è stata conclusa nel dicembre 2017, e da allora diverse cose sono cambiate. Non è questa la sede per ricostruire gli eventi degli ultimi 4 anni. In questo lasso di tempo il mondo è stato completamente stravolto dalla pandemia Covid-19, mentre la novità più significativa nell'ambito della politica italiana è stata la meteora del M5S, un'organizzazione che ha suscitato molte speranze in milioni di lavoratori, ma che è stato integrato abbastanza rapidamente dal regime, mostrando tutta la fragilità politica di un movimento che si presentava come rivoluzionario e rifiutava di essere classificato come “partito”, e che alla fine si è trasformato in un organismo riformista dalle caratteristiche simili a quelle di una vecchia corrente sinistra della Democrazia Cristiana. Per quel che riguarda il movimento comunista, è difficile per il sottoscritto dare un quadro oggettivo della situazione, dato che dopo l'uscita dal PRC ed un periodo di “osservazione” e intensificazione della collaborazione con Marx21, ho maturato con alcuni compagni l'approdo al Partito Comunista. Come già spiegato in altri scritti, il PC è l'organizzazione in cui ho riscontrato la maggiore affinità ideologica con le analisi presentate nella Storia del Comunismo, da cui sono tratti i contenuti pubblicati su questo sito. La scelta di accettare la proposta di candidatura a sindaco di Milano è stata conseguente alla decisione di fare la mia parte per rafforzare tale progettualità politica, nella consapevolezza che molto rimane ancora da fare sia nel lavoro organizzativo che nella battaglia delle idee che portiamo avanti per cercare di ridare forza alla questione comunista nel nostro paese.

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