03 Luglio 2022

14.2 SUDAN

Il Sudan è storicamente una colonia inglese ma è diventato area di intervento destabilizzante francese (probabilmente in accordo con la CIA), come si spiega di seguito:
«Il Sudan, vasto paese che fa da cerniera fra l'Africa musulmana arabizzata e l'Africa nera animista o cristiana, soffre da trent'anni per gli odi etnici, l'autoritarismo militare e l'integralismo islamico: anche qui bisogna riconoscere che questi mali sono stati suscitati e alimentati dall'anticomunismo. Nel 1971 una maldestra (?) sollevazione di militari di estrema sinistra provocò lo sradicamento del movimento sindacale e del Partito comunista sudanese, il più potente del continente. Da allora cominciò a svilupparsi l'integralismo, soprattutto nel cuore della borghesia musulmana e dell'esercito, con due componenti ideologiche essenziali: l'odio verso il comunismo e la democrazia, il fanatismo religioso e il disprezzo razzista nei confronti dei cristiani neri del Sudan meridionale. Questo fino al 1989, quando l'esercito insediò una dittatura militare il cui maître à penser era l'integralista Tourabi. Non inganniamoci: i maestri integralisti di Khartoum non sono più “antioccidentali” di quanto i nazisti fossero “anticapitalisti”. La loro opposizione agli USA e all'Arabia Saudita è di ordine geopolitico, non ideologico, rifacendosi innanzitutto al loro desiderio irrealizzabile di occupare i ruoli più importanti nel nordest del continente. La loro gestione economica si ispira ai più rigorosi criteri del “liberalismo”. Il regime integralista che la Francia ufficiale sostenne per tanto tempo (e che per questo le consegnò Carlos, pensionato del terrorismo), appena nato sguazzò subito nel sangue a sud del paese. Le cifre indicate dalle Nazioni unite e dalla ONG come Amnesty International sono inaudite: 1 milione 300 mila morti in 10 anni, 3 milioni di deportati, milioni di sottoalimentati ecc. Mentre imponeva al popolo di Khartoum, sempre più reticente, la sua legge in nome dell'islam, il potere militare integralista forniva armi e munizioni alla guerriglia di integralisti cristiani […] che devastava il nord dell'Uganda terrorizzando gli abitanti dei villaggi: implacabile dimostrazione, se ce ne fosse ancora bisogno, che gli integralismi non sono movimenti religiosi, bensì manipolazioni politiche del religioso».
Sul sostegno francese ai regimi sudanesi è stato realizzato nel 1995 un dossier da Pax-Christi France.90
90. F. Arzalier, L'Africa delle indipendenze e del “comunismo” (1960-1998), cit., pp. 313-314.

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