02 Agosto 2021

2.13. LA SCOPERTA DELLA LOGGIA MASSONICA P2 E IL SUO PROGRAMMA

La P2 è stata una loggia massonica segreta, di carattere eversivo, guidata da Licio Gelli a partire dal 1970 in qualità di “Gran Maestro”. Lasciamola presentare a Ermes Antonucci86:
«È finita al centro dei principali scandali della storia italiana degli ultimi trent’anni: dalla strage di Bologna allo scandalo del Banco Ambrosiano, passando per il tentato golpe Borghese, il sequestro Moro e Tangentopoli. La lista degli appartenenti alla loggia fu rinvenuta il 17 marzo 1981 durante una perquisizione della residenza di Gelli, Villa Wanda, e di una sua fabbrica a Castiglion Fibocchi (Arezzo), e fu resa pubblica il 21 maggio seguente dal presidente del Consiglio Arnaldo Forlani, poi dimessosi in virtù dello scandalo. […] La lista includeva 962 nomi, tra cui l’intero gruppo dirigente dei servizi segreti italiani, ministri (Gaetano Stammati e Paolo Foschi, entrambi DC), parlamentari, imprenditori come Silvio Berlusconi, finanzieri come Michele Sindona e Roberto Calvi, magistrati, editori e giornalisti come Roberto Gervaso e Maurizio Costanzo. In tanti, tuttavia, nel corso degli anni hanno smentito la loro appartenenza alla loggia».
Il Piano di rinascita democratica è invece il documento programmatico della loggia, ritrovato e sequestrato nel 1982, in cui sono elencate le finalità politiche ed istituzionali dell’azione della P2. Di seguito un'analisi di taglio marxista:
«Il piano della P2 prevedeva la realizzazione di due grandi partiti, o coalizioni di partiti di centrodestra e centrosinistra, che normalizzassero la politica italiana, consentendo quell'alternanza (non certo alternativa) che permettesse agli uni di governare dopo gli altri, proseguendo nella sostanza i medesimi interessi economici e politici. Una situazione anglosassone insomma, con un governo e un'opposizione di sua maestà, o come avviene negli USA con repubblicani e democratici, due forze talmente omogenee da essere nei fatti due facce della stessa medaglia dell'imperialismo statunitense. Prevedeva la riduzione dei parlamentari, la modifica del bicameralismo e la costituzione del Senato federale, il superamento del sistema proporzionale di voto, la separazione degli atti amministrativi da quelli politici. Riguardo ai sindacati il piano della P2 voleva ridurre la funzione conflittuale ad un livello di interlocuzione e concertazione, limitare il diritto di sciopero, ed in particolare lo sciopero politico, relegandolo a sole questioni di rivendicazioni economiche. Basta vedere quanto accaduto negli ultimi anni per vedere come questo piano con la riduzione della CGIL a sindacato concertativo si sia realizzato. Il piano prevedeva la riduzione delle festività e l'aumento degli orari di lavoro, misure a vantaggio dei capitali internazionali. Sollecitava infine al controllo sulla stampa e sulle emittenti televisive, alla rottura del monopolio della Rai, anche questo tutto avvenuto».87
Per leggere il documento integrale e il programma, constatando personalmente gli intrecci perversi con le misure legislative e la politica borghese contemporanea, indichiamo in nota88 due fonti di riferimento.
86. E. Antonucci, Chi era Licio Gelli e che cos'era la P2, La Stampa (web), 16 dicembre 2015.
87. Redazione Senza Tregua, Licio Gelli e la P2 sono vivi e lottano contro di noi, Senza Tregua, 16 dicembre 2015.
88. M. Travaglio, Il “Piano di rinascita democratica” della P2 con i commenti di Marco Travaglio, Il Fatto Quotidiano (web), 8 luglio 2010; F. Buonfiglioli, Piano di rinascita di Gelli: cosa è stato attuato, Lettera43.it, 16 dicembre 2015.