12 Aprile 2021

2.10. LA DIFESA MILITARE GARANTITA DAL PATTO DI VARSAVIA (1955)

«Voglio rifugiarmi sotto il patto di Varsavia,
voglio un piano quinquennale, la stabilità
».
(CCCP, da Live in Pankow, nel disco Ortodossia, 1984)
Il Patto di Varsavia, detto anche Trattato di Varsavia (ufficialmente, Trattato di amicizia, cooperazione e mutua assistenza) è un'alleanza militare tra i paesi del Blocco Sovietico, nata come contrapposizione all'Alleanza del Patto Atlantico (NATO, fondata nel 1949). Il trattato è elaborato da Nikita Chruščev e sottoscritto a Varsavia il 14 maggio 1955. Degno di nota il fatto che la costituzione avviene in risposta politica all'ingresso ufficiale della Germania Ovest nella NATO (6 maggio 1955). Aderiscono al trattato, oltre all'URSS, l'Albania (che uscirà di fatto nel 1961 ed ufficialmente nel 1968), la Cecoslovacchia, la Polonia, la Romania, l'Ungheria, la Bulgaria. La Repubblica Democratica Tedesca (RDT, o DDR, ossia la Germania Est) aderirà al Patto di Varsavia solo l'anno seguente. Riscoprendo il testo originale dell'accordo si scopre che esso nasce dal «desiderio di creare in Europa un sistema di sicurezza collettiva fondato sulla partecipazione di tutti gli Stati europei qualunque sia il loro regime sociale e politico, il che permetterà di unire i comuni sforzi per assicurare il mantenimento della pace in Europa». Il trattato viene siglato sulla constatazione
«della situazione creatasi in Europa in seguito alla ratifica degli accordi di Parigi, che prevedono la costituzione di un nuovo organismo militare sotto la forma di Unione dell’Europa Occidentale, che comportano la partecipazione della Germania occidentale rimilitarizzata e la sua integrazione nel blocco dell’Atlantico del Nord, ciò che aumenta i rischi di una nuova guerra e crea una minaccia alla sicurezza nazionale degli Stati pacifici. Convinti che, in tali condizioni, gli Stati pacifici dell’Europa debbano prendere le misure necessarie sia per garantire la loro sicurezza sia nell’interesse del mantenimento della pace in Europa».
Scorrendo quindi i punti dell'accordo emergeva come il tema della pace e del ripudio della guerra fossero i cardini del Patto, come emerge dall'art.1:
«Le Parti Contraenti s’impegnano, in conformità alla Carta delle Nazioni Unite, ad astenersi, nelle relazioni internazionali, dal ricorrere alla minaccia o all’impiego della forza, ed a regolare le loro controversie internazionali con mezzi pacifici, in modo che la pace e la sicurezza internazionali non vengano messe in pericolo».
Da notare che il Patto di Varsavia non ha mai promosso alcuna guerra imperialista ma ha avuto unicamente una funzione difensiva dalla NATO. Non altrettanto si può dire della NATO che soprattutto negli ultimi decenni – guarda caso proprio da quanto non esiste più il Patto di Varsavia, venuto meno il 1991 a seguito della caduta dei governi comunisti – ha promosso guerre e destabilizzazioni in ogni parte del mondo (gli esempi più noti: Jugoslavia, Siria, Iraq, Libia, ecc.) riuscendo, anche attraverso le politiche criminali dell'UE, perfino a riportare al potere gruppi nazifascisti in Ungheria e Ucraina.62
62. Wikipedia, Patto di Varsavia.