01 Dicembre 2020

4.1. IL CONTESTO

«La realtà russa nell'ottobre del 1917 era molto complessa. Da un lato, l'arretratezza secolare del paese, l'incubo della guerra, le enormi disparità sul piano economico, sociale e culturale delle varie repubbliche che costituirono l'Unione Sovietica. In alcune regioni c’erano rapporti semi-feudali, e il ruolo delle donne era di subordinazione, in particolare nelle regioni dell'Asia centrale, dove le donne facevano parte del “patrimonio” del marito. D'altro lato, i diritti delle donne e dei bambini erano fin dall'inizio parte integrante del programma della rivoluzione russa. [...] Nel progetto del Programma del Partito Operaio Socialdemocratico della Russia, scritto da Lenin, già erano contenute rivendicazioni quali, ad esempio, il suffragio universale, uguale diritto al lavoro, l'istruzione universale e gratuita. Nel marzo del 1917, dopo la rivoluzione di febbraio, si tenne a Pietrogrado, il Primo Congresso delle Donne Lavoratrici dove fu approvato un programma con i diritti e le misure relativi alla tutela della maternità e dell'infanzia, che hanno costituito la base del sistema sovietico in queste aree di intervento».23
23. Ibidem.