03 Ottobre 2022

5.12 LA VIA VIETNAMITA AL SOCIALISMO

Come spiega Francesco Maringiò76, non si può capire il carattere ancora socialista del Vietnam senza aver ben chiaro che il modello del “socialismo di mercato” va inteso nei termini di una gigantesca NEP di leniniana memoria, praticabile anche grazie ad una politica estera meno combattiva nei confronti delle potenze capitaliste, lasciando al Partito Comunista la possibilità di concentrarsi sullo sviluppo delle forze produttive con il ricorso a forme capitalistiche controllate a livello politico e macroeconomico, tramite il mantenimento di una salda dittatura del proletariato. Anche qui, come in Cina, il processo è certamente rischioso, sia per il peso economico che assumono le imprese private, con la rinascita di settori borghesi potenzialmente sempre più influenti, sia per il rischio di contaminazione ideologica e conseguente degenerazione dell'ideologia rivoluzionaria socialista che guida il Partito e la società vietnamita. I risultati socio-economici sono però al momento invidiabili e confermano il progresso umano ottenuto da tale percorso.
La fedeltà al marxismo-leninismo viene professata dalla stessa dirigenza vietnamita.
Nel 2010 il Segretario Generale del Partito Comunista del Vietnam, Nong Duc Manh,
«ha parlato del valore delle lezioni teoriche e pratiche che il Partito ha appreso nel perseguire la rivoluzione: persistere nell'obiettivo di indipendenza nazionale e nel socialismo, promuovere la più grande coesione nazionale e la creazione di un fronte unico nazionale, saldamente appoggiato sull'alleanza tra operai-contadini e intellettuali; costruzione di uno Stato “del popolo, per il popolo e del popolo”, stimolare la creatività nel metodo rivoluzionario e accrescere costantemente la capacità di guida e lo spirito combattivo del Partito. Manh ha sottolineato che il compito principale del CPV attualmente è quello di motivare il popolo vietnamita ad accelerare il processo di rinnovamento, l'industrializzazione e la modernizzazione nazionale e completare il periodo di transizione verso il socialismo. Ha detto che qualsiasi orientamento, politica e passo compiuto dal Partito è volto a servire gli interessi del popolo e della nazione, sforzandosi di trasformare il Vietnam in una nazione industriale entro il 2020».77
Di ugual tenore il discorso tenuto dal nuovo Segretario Generale del Partito Comunista del Vietnam, Nguyen Phu Trong, durante una visita ufficiale a Cuba del 2012, che aiuta a comprendere il percorso iniziato e i problemi riscontrati:
«Il socialismo e il percorso verso il socialismo è un fondamentale argomento teorico-pratico dai contenuti ampi e complessi, che richiede uno studio approfondito. In questa occasione citerò solo alcuni aspetti del punto di vista del Vietnam. Concentriamoci su alcune domande: cosa è il socialismo? Perché il Vietnam sceglie il percorso socialista? Come costruire il socialismo in Vietnam passo dopo passo? Quale significato ha avuto il rinnovo e il processo di costruzione del socialismo del Vietnam nel corso degli ultimi 25 anni? E quali insegnamenti sono stati tratti? Come sapete, il socialismo può essere inteso in tre diversi aspetti: il socialismo come dottrina, il socialismo come movimento e il socialismo come regime. Ogni aspetto ha manifestazioni diverse, secondo la visione del mondo e del livello di sviluppo in un determinato periodo storico. Il socialismo che voglio discutere qui è un socialismo scientifico, basato sulla dottrina marxista-leninista nell'epoca attuale. In precedenza, quando esistevano l'Unione Sovietica e la sua costellazione di paesi socialisti, la lotta per il socialismo in Vietnam sembrava logica e implicitamente avvalorata. Ma dopo la caduta dell'Unione Sovietica e dei regimi socialisti in molti paesi, la rivoluzione socialista in tutto il mondo ha cominciato a rifluire. Ora, la causa del socialismo è stata ripresa, scatenando interesse diffuso e un acceso dibattito. È vero che il capitalismo non è mai stato più largamente accettato di quanto non sia ora, e che ha raggiunto grandi successi, in particolare nella liberazione e sviluppo delle capacità produttive, nel progresso scientifico e tecnologico. Molti paesi capitalisti sviluppati hanno istituito sistemi di protezione sociale, che sono più progressisti che mai, grazie alla forza delle loro economie e alle lunghe lotte della loro classe operaia. Tuttavia, il capitalismo non può superare le sue contraddizioni fondamentali. […] l'esaurimento delle risorse naturali e il deterioramento dell'ambiente pongono grandi minacce all'esistenza e allo sviluppo del genere umano. Queste sono le conseguenze di un processo socio-economico di sviluppo che sostiene il profitto, che considera la ricchezza e il consumo materiale come misura della civiltà, e che fa dell'individualismo il pilastro principale della società. Sono le caratteristiche essenziali del modo capitalistico di produzione e consumo. La crisi in atto dimostra ancora una volta che il capitalismo è anti-progressista, anti-umano e non sostenibile economicamente, socialmente ed ecologicamente. Come affermava Karl Marx, il capitalismo rovina le cose che ne costituiscono la ricchezza, vale a dire il lavoro e le risorse naturali. Secondo gli scienziati, l'attuale crisi non può essere completamente risolta nel quadro di un regime capitalista. I recenti movimenti di protesta sociale divampati in molti paesi capitalisti sviluppati hanno mostrato la verità sulla natura delle entità politiche capitaliste. In effetti, i regimi democratici che seguono la formula della “libera democrazia” sostenuta e imposta dall'Occidente, non danno garanzia in nessun caso che il potere appartenga veramente al popolo e per il popolo, fattore naturale della democrazia. Tale sistema di potere appartiene ancora in gran parte alla minoranza ricca e serve gli interessi dei suoi grandi gruppi capitalistici. Una percentuale molto piccola, piccola come l'1% della popolazione, detiene la maggioranza della ricchezza e dei mezzi di produzione, controlla la maggior parte delle istituzioni finanziarie e dei mass media, e domina l'intera società. Abbiamo bisogno di una società in cui lo sviluppo sia veramente per l'uomo, invece di sfruttare e calpestare la dignità umana per il bene dei profitti. Abbiamo bisogno di uno sviluppo economico che vada in parallelo con il progresso sociale e l'equità, invece di un divario crescente tra ricchi e poveri e la disuguaglianza sociale. Abbiamo bisogno di una società che tenda a valori progressisti e umani, una società di compassione, unità e mutua assistenza, invece della rivalità per i vantaggi egoistici degli individui e dei gruppi. Abbiamo bisogno di uno sviluppo sostenibile, in armonia con la natura per rendere pulito il nostro ambiente in favore delle generazioni attuali e future, invece di sfruttare, appropriarsi le risorse, consumare senza fine i materiali e distruggere l'ambiente. E abbiamo bisogno di un sistema politico sotto il quale il potere appartenga veramente al popolo, dal popolo e serva gli interessi del popolo, invece che una ricca minoranza. Questi sono i valori autentici del socialismo, non è vero?
Come voi compagni e amici sapete, il popolo vietnamita ha sostenuto una lunga lotta rivoluzionaria, dura e piena di sacrifici contro il dominio colonialista e imperialista per l'indipendenza e la sovranità nazionale nello spirito della parola d'ordine “Non c'è nulla di più prezioso che l'indipendenza e la libertà”. L'indipendenza nazionale associata al socialismo è la linea guida fondamentale della rivoluzione del Vietnam e il punto essenziale dell'eredità di Ho Chi Minh. La sua ricca esperienza combinata con le teorie rivoluzionarie e la scienza del marxismo-leninismo hanno portato Ho Chi Minh alla conclusione che solo il socialismo e il comunismo possono creare una vera e propria vita libera, prospera e felice per ciascuna persona in ogni nazione. Avanzare verso il socialismo è l'obiettivo e il percorso inesorabile della rivoluzione vietnamita, utilizzando le aspirazioni popolari e le tendenze storiche. Ma che cosa è il socialismo? E come si avanza verso il socialismo? Questo è ciò che assorbe il nostro pensiero. Trovare il nostro metodo, passo dopo passo, creando orientamenti e linee guida che si adattino alle circostanze specifiche del Vietnam. Ad oggi, anche se permangono alcune questioni che necessitano di ulteriori approfondimenti, possiamo affermare che la società socialista per cui si batte il popolo vietnamita è una società florida in una nazione forte, caratterizzata dalla democrazia, equità e civiltà. Si tratta di una società il cui padrone è il popolo, che ha un'economia altamente sviluppata e basata su forze di produzione moderne e rapporti di produzione progressisti. Ha una cultura avanzata impregnata di identità nazionale e un popolo prospero, libero e felice, con opportunità di un completo sviluppo. I gruppi etnici nella comunità vietnamita sono uguali, uniti, rispettosi e solidali gli uni con gli altri. Esiste uno stato di diritto socialista del popolo, dal popolo e per il popolo, guidato dal Partito Comunista con legami amichevoli e di cooperazione con i paesi di tutto il mondo. Per raggiungere questi obiettivi, si dovrebbero accelerare l'industrializzazione e la modernizzazione nazionale, sviluppare un'economia di mercato basata sulla conoscenza e di orientamento socialista, costruire una cultura avanzata intrisa di identità nazionale, promuovere lo sviluppo delle risorse umane, migliorare gli standard di vita del popolo, promuovere il progresso dell'equità sociale, garantire la difesa nazionale, salvaguardare la sicurezza nazionale e l'ordine sociale, attuare una politica estera di indipendenza, autonomia, pace, amicizia, cooperazione e sviluppo, integrarsi consapevolmente nel mondo, costruire una democrazia socialista, dare prova di unità nazionale, espandere il fronte di unificazione nazionale, costruire uno stato di diritto socialista del popolo, dal popolo e per il popolo, e costruire un Partito più forte e trasparente. Quanto più ci addentriamo nella realtà, diveniamo consapevoli del fatto che il periodo di transizione al socialismo è un processo lungo, molto difficile e complicato perché è necessario dare vita a un profondo cambiamento in tutti i settori della vita sociale. Il Vietnam sta saltando la fase del capitalismo per passare direttamente al socialismo partendo da una società agricola arretrata, con una bassa produttività e ulteriormente indebolita da decenni di guerre. I costanti tentativi di sabotaggio da parte di forze ostili hanno ostacolato il percorso del Vietnam verso il socialismo, che comporta inevitabilmente un lungo periodo di transizione attraverso varie fasi e forme di organizzazione economico-sociale accompagnate da inevitabili conflitti tra il vecchio e il nuovo. Per “saltare” lo stadio del capitalismo, intendo dire lo scavalcare un regime di oppressione, disuguaglianza e di sfruttamento capitalistico, evitando i mali e i dispositivi politici inappropriati ad un regime socialista. Questo non significa che si debbano ignorare le realizzazioni e i valori civili raggiunti dal genere umano durante il processo di sviluppo capitalistico. In effetti, l'eredità di questi risultati dovrebbe essere basata su un atteggiamento di sviluppo selettivo. Il concetto di economia socialista orientata al mercato è per il nostro Partito un fondamentale passo avanti creativo e teorico, un frutto importante dei 25 anni del processo di rinnovamento, derivato dalla realtà del Vietnam e dalle esperienze accumulate nel mondo. A nostro parere, un'economia socialista orientata al mercato è un'economia mercantile multisettoriale, che opera in conformità con i meccanismi di mercato e con un orientamento socialista. Si tratta di un nuovo tipo di economia di mercato nella storia dello sviluppo dell'economia di mercato. Si tratta di un tipo di organizzazione economica che rispetta le regole dell'economia di mercato, ma si basa ed è guidata dai principi e dalla natura del socialismo riflessi nei suoi tre aspetti - la proprietà, l'organizzazione e la distribuzione - con l'obiettivo di una prosperità del popolo in una nazione forte caratterizzata da democrazia, equità e civiltà. Questa non è né un'economia di mercato capitalista, né un'economia di mercato socialista. In un'economia socialista orientata al mercato ci sono molteplici forme di proprietà e molteplici settori economici. Settori economici che operano in conformità con la legge sono importanti elementi dell'economia e sono uguali davanti alla legge, nell'interesse della coesistenza, cooperazione e di una sana concorrenza. L'economia di stato svolge un ruolo fondamentale. L'economia collettiva è in costante consolidamento e sviluppo. L'economia privata è una delle forze trainanti dell'economia collettiva. La proprietà mista, in particolare le società per azioni, è incoraggiata. L'economia di stato e collettiva forniscono una solida base all'economia nazionale. I rapporti di distribuzione garantiscono l'equità, danno slancio alla crescita e fanno funzionare il meccanismo di distribuzione sulla base dei risultati del lavoro, l'efficienza economica, i contributi da altre risorse e la distribuzione attraverso la previdenza sociale e sistema di welfare. Lo Stato gestisce l'economia attraverso leggi, strategie, piani, politiche e meccanismi per indirizzare, regolamentare e stimolare lo sviluppo socio-economico. Caratteristica tipica dell'orientamento socialista nell'economia di mercato del Vietnam è la combinazione di economia e società, il coordinamento delle politiche economiche e sociali, la crescita economica in parallelo con il progresso sociale ed equità applicata ad ogni passo, in ogni politica, in tutto il processo di sviluppo. Questo significa che non dobbiamo né attendere che l'economia raggiunga un alto livello di sviluppo prima di attuare il progresso e l'equità sociale, né “sacrificare” l'equità e il progresso sociale al perseguimento di una semplice crescita economica. Al contrario, ogni politica economica dovrebbe perseguire l'obiettivo di sviluppo sociale e ogni politica sociale dovrebbe creare slancio per promuovere lo sviluppo economico. Incoraggiare le persone ad arricchirsi legalmente dovrebbe andare di pari passo con la riduzione della povertà e la cura delle persone svantaggiate e di coloro che hanno reso grande servizio alla nazione. Questi sono i principi richiesti per garantire un sano e sostenibile sviluppo con orientamento socialista. Il nostro Partito vede la cultura come fondamento spirituale della società e considera lo sviluppo culturale alla pari della crescita economica e del progresso sociale, nel suo orientamento fondamentale verso la costruzione del socialismo in Vietnam. La cultura che il Vietnam costruisce è progressista e intrisa di identità nazionale, una cultura unita nella diversità, basata su valori umanitari avanzati, in cui il marxismo-leninismo e il pensiero di Ho Chi Minh, svolgono un ruolo di primo piano nella vita sociale spirituale, nella quale abbiamo ereditato e sostenuto i bei valori tradizionali di tutti i gruppi etnici del Vietnam, una cultura in cui siano integrate le conquiste intellettuali del genere umano, tesa a costruire una società sana, civile, che promuova la dignità umana, una superiore conoscenza, la moralità, la forma fisica, l'estetica e uno stile di vita appagante. Noi crediamo che il popolo debba svolgere il ruolo centrale in qualsiasi strategia di sviluppo, che lo sviluppo culturale e lo sviluppo delle risorse umane siano tanto l'obiettivo che il motore del processo di rinnovamento, che lo sviluppo dell'istruzione e della formazione, della scienza e della tecnologia dovrebbero essere le priorità di politica nazionale, che la protezione dell'ambiente è una delle questioni vitali e dei criteri per uno sviluppo sostenibile, che la costruzione di famiglie felici e progressiste, cellule sane della società, e che l'attuazione della parità di genere siano criteri di progresso e di civiltà. Una società socialista è una società che anela a valori progressisti e umani sulla base di interessi comuni del popolo. Essa è totalmente diversa dalle società competitive basate sugli interessi dei singoli e dei gruppi. Una società socialista promuove il consenso sociale, piuttosto che l'opposizione e l'antagonismo sociale. In un regime politico socialista, il rapporto tra il Partito, lo Stato e il popolo è un rapporto tra entità unificate nei loro obiettivi e interessi. Ogni linea guida del Partito, ogni politica del governo, ogni legge e atto sono nell'interesse del popolo. Il modello politico e il modo generale di funzionamento è diretto dal Partito, gestito dallo Stato e il popolo ne è il padrone. La democrazia è la natura del regime socialista e ne rappresenta sia l'obiettivo che la dinamica di costruzione del socialismo. Costruire una democrazia socialista, assicurando che il potere reale appartenga al popolo, è il compito ultimo e di lungo termine della rivoluzione del Vietnam. Abbiamo intenzione di sostenere fermamente la democrazia, costruire uno stato di diritto socialista veramente del popolo, governato dal popolo e per il popolo, sulla base di un'alleanza tra operai, contadini e intellettuali, guidati dal Partito Comunista del Vietnam. Lo Stato rappresenta il diritto dell'autorità del popolo e al tempo stesso organizza l'attuazione delle linee guida del Partito. Esistono dei meccanismi con cui il popolo esercita questo diritto in tutti i settori della società e nella partecipazione all'amministrazione sociale. Ci rendiamo conto che uno stato di diritto socialista è per sua natura diverso da uno stato di diritto capitalista. Il potere legislativo, in un regime capitalista, è in realtà uno strumento per proteggere e servire gli interessi della classe borghese, mentre il potere legislativo, in un regime socialista, è uno strumento per riflettere ed esercitare il diritto al potere del popolo e tutelare gli interessi delle masse. Per far rispettare le leggi, lo Stato consente al popolo di esercitare il potere politico e imporsi contro tutti gli atti che violano gli interessi della patria e del popolo. Allo stesso tempo, si definisce l'unità nazionale come fonte della forza e fattore decisivo per la vittoria duratura della causa rivoluzionaria in Vietnam. L'uguaglianza e l'unità tra etnie e religioni sono costantemente promosse. Essendo ben consapevoli del fattore decisivo svolto dalla direzione del Partito Comunista per la vittoria del processo di rinnovamento e a garanzia di uno sviluppo nazionale, in linea con l'orientamento socialista, prestiamo particolare attenzione alla costruzione del Partito, considerandolo un compito fondamentale e vitale. Il Partito Comunista del Vietnam è un'avanguardia della classe operaia vietnamita. Il Partito è nato, esiste e si sviluppa negli interessi della classe operaia, dei lavoratori e della nazione nel suo complesso. Quando il Partito dominante guida la nazione, è riconosciuto da tutto il popolo come sua avanguardia. Pertanto, il Partito è l'avanguardia della classe operaia, dei lavoratori e della nazione vietnamita nel suo complesso. Questo non significa sminuire la natura di classe del Partito, ma riflettere una consapevolezza più profonda e completa della natura di classe del Partito, giacché la classe operaia è una classe i cui interessi corrispondono agli interessi dei lavoratori e della nazione nel suo complesso. Il nostro Partito fermamente ritiene il marxismo-leninismo e il pensiero di Ho Chi Minh come il fondamento ideologico e la stella polare della nostra attività rivoluzionaria, e considera il centralismo democratico come il principio organizzativo di base. Il Partito guida con le sue piattaforme, strategie e indirizzi, con la sua comunicazione, persuasione, mobilitazione, organizzazione e supervisione, e attraverso l'esempio del lavoro personale dei membri e della dirigenza del partito. Considerando la corruzione, la burocrazia e il degrado morale come minacce al Partito di governo, in particolare in un'economia di mercato, il Partito Comunista del Vietnam esige la costante auto-riforma, l'auto-rettifica e il rifiuto dell'opportunismo, l'individualismo, la corruzione, la burocrazia e il degrado morale all'interno del Partito e in tutto il regime politico. […]
Il Vietnam ha completato la lotta contro l'analfabetismo e per la diffusione dell'istruzione primaria nel 2000 e di quella secondaria nel 2010. Il numero degli studenti universitari è aumentato di nove volte negli ultimi 25 anni. Il 95% della popolazione vietnamita adulta è istruita. Molte malattie comuni sono state contenute con successo. I poveri, i bambini sotto i 6 anni e gli anziani, sono forniti di assicurazione sanitaria gratuita. Il tasso di malnutrizione infantile è stato tagliato di tre volte. Il tasso di mortalità infantile è caduto di sei volte. L'aspettativa di vita è aumentata dai 62 anni del 1990, ai 73 del 2010. La vita culturale vietnamita si è estesa per includere attività sempre più ampie. Il Vietnam ha attualmente circa 25 milioni di utenti Internet ed è uno dei paesi che registrano la crescita più rapida nelle tecnologie dell'informazione. Le Nazioni Unite hanno riconosciuto il Vietnam come uno dei primi paesi per il conseguimento degli Obiettivi di sviluppo del Millennio. Così si può dire che la politica di rinnovamento ha portato cambiamenti molto positivi in Vietnam: la crescita economica, una maggiore produttività, la rapida riduzione della povertà, un più alto livello di vita, la riduzione dei problemi sociali, una maggiore stabilità politica e sociale, la sicurezza garantita, una più forte posizione nazionale e la fiducia nella direzione del Partito. Ripensando ai 20 anni di rinnovamento, il nostro 10° Congresso nazionale ha osservato che il rinnovamento ha portato “grandi conquiste di importanza storica”. In realtà, il popolo vietnamita sta ora godendo di condizioni di vita migliori rispetto a qualsiasi momento nel passato. Ecco perché il rinnovamento avviato e guidato dal Partito Comunista del Vietnam ha ricevuto il sostegno pieno e attivo del popolo vietnamita. Questi risultati hanno dimostrato che un orientamento di sviluppo socialista non solo ha effetti economici positivi, ma risolve anche le questioni sociali molto meglio che il capitalismo ad un livello di sviluppo simile. Nonostante tutte queste conquiste, permangono le carenze, i limiti e le nuove sfide da superare nel perseguimento dello sviluppo nazionale del paese. Dal punto di vista economico, la qualità della crescita rimane bassa, lo sviluppo delle infrastrutture è irregolare, l'efficienza e la capacità delle imprese, tra cui imprese di Stato, sono limitate, l'ambiente è inquinato in molte aree e la gestione e regolamentazione del mercato sono inadeguate. Nel frattempo, la concorrenza si fa agguerrita a causa della globalizzazione e integrazione internazionale. Socialmente, il divario tra ricchi e poveri si sta allargando, la qualità dell'istruzione, della sanità e di molti altri servizi pubblici è bassa, la cultura e l'etica sociale stanno peggiorando mentre i crimini e i vizi sociali si fanno più complessi. In particolare, la corruzione, i rifiuti e il deterioramento dell'ideologia politica e della moralità personale tendono a diffondersi tra i quadri e i membri del Partito. Ci rendiamo conto che il Vietnam si trova ora in un periodo di transizione verso il socialismo. Durante questa transizione, elementi socialisti sono stati stabiliti e sviluppati in combinazione e in concorrenza con elementi non-socialisti, compresi quelli capitalisti. Queste mescolanze e competizioni sono più complicate e aggressive nell'attuale contesto d'integrazione internazionale e di apertura del mercato. Insieme con gli aspetti positivi, ci saranno sempre sfide e aspetti negativi che devono essere considerati sapientemente e trattati con tempestività ed efficacia. È una lotta difficile che esige spirito, visione nuova e creatività. Il cammino verso il socialismo è un costante processo di consolidamento e rafforzamento degli elementi socialisti per renderli dominanti e irreversibili. Il successo dipenderà da politiche adeguate, dallo spirito politico, dalla capacità di direzione e dalla forza combattiva del Partito. Al momento, stiamo rivedendo il nostro modello di crescita e ristrutturando la nostra economia con maggiore priorità verso la qualità e la sostenibilità, concentrandoci sulle infrastrutture, le risorse umane e le riforme amministrative. Socialmente, stiamo continuando a perseguire la riduzione sostenibile della povertà, il miglioramento della sanità, dell'istruzione e di altri servizi pubblici e l'arricchimento della vita culturale del popolo. […] Nel mondo globalizzato di oggi, nessun paese può stare in disparte dalla comunità mondiale e dalle sue complesse interazioni. Intendiamo quindi integrarci attivamente nel mondo e attuare una politica estera i cui assi portanti siano l'indipendenza, l'autonomia, la pace, la cooperazione e lo sviluppo comune.
Il Vietnam è impegnato ad instaurare relazioni internazionali diversificate e multilaterali fondate sull'equità, il reciproco vantaggio e il rispetto per la sovranità nazionale e territoriale, l'integrità e la non ingerenza negli affari interni degli altri paesi. Ancora più rilevante è la coerenza e la fermezza nei confronti delle basi del marxismo-leninismo, dottrina scientifica e rivoluzionaria della classe operaia e delle masse lavoratrici. Le caratteristiche radicali, scientifiche e rivoluzionarie del marxismo-leninismo sono valori duraturi e sono state portate avanti e attuate dai rivoluzionari di tutto il mondo. Il marxismo-leninismo continuerà a svilupparsi e a dimostrare la sua vitalità nella realtà delle rivoluzioni e dello sviluppo scientifico. È necessario accettare e integrare in modo selettivo, con spirito critico e creativo, le più recenti conquiste scientifiche e ideologiche, mantenendo la nostra dottrina sempre nuova, viva e pervasa dello spirito dell'epoca. Siamo consapevoli che la nostra è un'impresa estremamente complessa e senza precedenti, che richiede di imparare le necessarie lezioni lungo il cammino. I passi già compiuti sono solo i primi di un lungo viaggio... Gli obiettivi del socialismo possono essere gli stessi in tutti i paesi, ma le modalità necessarie a conseguire tali obiettivi sono diverse, a seconda delle specifiche circostanze di ogni paese. Il nostro viaggio richiederà tutto il nostro ingegno e la nostra energia».
76. F. Maringiò, La via al socialismo nella prospettiva del Vietnam, Marx21 (web), 23 febbraio 2017.
77. Partito Comunista del Vietnam, 80° anniversario dalla fondazione del Partito Comunista del Vietnam, Cpv.org.vn-CCDP, 10 febbraio 2010 [1° edizione originale 2 febbraio 2010].

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