17 Maggio 2022

16.2. LA GUERRA SOTTERRANEA CONDOTTA DALLA CIA

«Non vedo alcuna ragione per cui ad un paese dovrebbe essere permesso di diventare marxista soltanto perché il suo popolo è irresponsabile. La questione è troppo importante perché gli elettori cileni possano essere lasciati a decidere da soli».127
«Di tutti i capi di governo dell'America Latina, noi ritenemmo Allende il più pernicioso per gli interessi del nostro paese. Egli era palesemente pro-Castro e si opponeva agli Stati Uniti. Le sue politiche interne erano una minaccia per la democrazia cilena e per i diritti umani».128
«Non abbiamo fatto noi il golpe. Li abbiamo aiutati. Abbiamo creato le migliori condizioni possibili. Fossimo ancora ai tempi di Eisenhower saremmo considerati due eroi».129
(Alcune affermazioni di Henry Kissinger, Segretario di Stato degli USA dal 1969 al 1977)
Meritano di essere descritte nel dettaglio tutte le manovre svolte dagli USA, in particolar modo dalla CIA, nell'operazione Allende. Il fatto in sé non è ridondante ma utile per capire come l'imperialismo abbia agito e come in molti casi agisca tuttora per mantenere il dominio neocoloniale su molti paesi. Abbiamo già visto come un supporto politico e finanziario alle destre cilene sia iniziato già nei '60s. Per le Presidenziali del 1964 la CIA punta tutto su Eduardo Frei, il candidato della Democrazia Cristiana, coprendo la maggioranza dei costi della campagna elettorale del partito, per una spesa stimata in 20 milioni di dollari: una somma, per votante, molto più alta di quella impiegata dalle campagne dei candidati statunitensi svoltesi nello stesso anno. È sempre la CIA a costruire la propaganda: sono distribuite centinaia di migliaia di copie della lettera pastorale di papa Pio XI, di contenuto anticomunista. Non ci si firma come “CIA” ma come «stampato in proprio da privati cittadini senza affiliazione politica al fine di diffondere il più ampiamente possibile il suo contenuto». La “società civile” insomma. Le radio controllate dalla CIA passano un annuncio in cui a una raffica di mitra di sottofondo segue un grido di donna: «Hanno ammazzato il mio bambino, i comunisti». Si gioca chiaramente sulle paure del controllo russo e sulle confische dei beni personali, in una campagna ingente e capillare giocata sui media. La CIA dal 1953 al 1970 finanzia agenzie giornalistiche, riviste rivolte alle élite intellettuali e settimanali orientati a destra. In questa maniera la propaganda funziona meglio. Laddove non riesce a comprare, infiltra singoli elementi nelle redazioni dei giornali e delle televisioni o li mette sotto contratto. Vengono finanziati i settori più reazionari del clero e del mondo religioso per battagliare contro le idee rivoluzionarie ed in particolar modo per svolgere una lotta in prima linea contro la “Teologia della liberazione”, che sta conquistando il clero più liberale attraverso l'incontro teorico tra cristianesimo e marxismo. Viene finanziata un'ala scissionista del Partito Socialista allo scopo di indebolire il consenso di Allende; sono combattuti i sindacati non compiacenti e sostenuti quelli “democratici” (cioè anticomunisti); si utilizza il fronte dei gruppi di azione civica per combattere l'influenza comunista all'interno delle élite culturali e intellettuali. Tutto ciò viene svolto negli anni '60, ma non basta ad impedire la vittoria elettorale del settembre 1970. Nixon e Kissinger fanno «capire chiaramente alla CIA che l'assassinio di Allende non sarebbe risultato sgradito. In un documento preparato per la Casa Bianca venivano esaminati i vari modi per farlo». Così si esprime Kissinger nelle stanze della Casa Bianca: «Evitiamo che venga pubblicato un grosso articolo sul fatto che stiamo cercando di abbattere quel governo. Cerchiamo di capire da lui quante possibilità ci sono di fermare l'elezione di Allende»130.

In soli due mesi sono preparati e diffusi sui mezzi di comunicazione latino-americani ed europei oltre 700 articoli, trasmissioni radiotelevisive, editoriali e simili. Tra le false notizie date quella che vede Allende volenteroso di annientare la stampa libera cilena... quando il Presidente osa criticare il quotidiano El Mercurio (sovvenzionato dalla CIA) l'Agenzia orchestra una campagna di telegrammi di solidarietà e protesta provenienti da tutti i quotidiani stranieri che controlla o con cui collabora.
Si inizia ad agire sotterraneamente fra i militari cercando di fomentarli ad intervenire tradendo la Costituzione. Si garantisce loro il pieno sostegno (tranne il diretto coinvolgimento militare) degli USA. È a questo punto che viene ucciso da militari cospiratori, con armi fornite dalla CIA, il capo di stato maggiore dell'Esercito, René Schneider, che si oppone decisamente a tali piani. Fallito il tentativo di attuare il golpe prima della proclamazione a Presidente, inizia la lunga destabilizzazione economica: gli USA ritirano tutti i programmi di assistenza all'economia cilena, che dipende grandemente da quella statunitense. È impedito alle banche americane e al Fondo Monetario Internazionale di dare prestiti al Cile e viene attuato un boicottaggio prossimo all'embargo, tanto da far mancare i pezzi di ricambio di autobus e taxi: «I fornitori americani si rifiutavano di vendere le parti necessarie, malgrado il Cile offrisse pagamenti anticipati e in contanti». Paradossalmente il sostegno interessato degli USA viene tra il '72 e il '73, quando si offre al Cile maggiore assistenza militare, secondo un piano che prevede l'addestramento militare cileno negli Stati Uniti e a Panama. Allende accetta, anche per paura di inimicarsi i vertici militari. È l'errore che permette alla CIA di familiarizzare sempre più con decine di ufficiali militari. È sempre la CIA a sostenere finanziariamente i massicci scioperi e ogni possibile disordine e malcontento. I suoi giornali arrivano ad invocare con articoli allarmistici la guerra civile. Nel frattempo è finanziata anche l'organizzazione di estrema destra Patria y Libertad, istruendone i membri alla guerriglia e al terrorismo, pratiche messe in mostra nelle dimostrazioni di piazza. Vengono infiltrati agenti della CIA «anche tra i più alti gradi dello stesso Partito Socialista, il partito di Allende, pagati per commettere errori nel loro lavoro». Tutto ciò non basta ancora ad impedire, nel marzo 1973, una nuova vittoria elettorale di Allende, ottenuta con margine anche maggiore rispetto a tre anni prima. Si arriva all'organizzazione dello sciopero dei camionisti che, nonostante la crisi, vantano ridendo di ricevere dalla CIA il necessario per fare cene a base di bistecche, vino ed empanadas; non mancano anche sabotaggi e violenza quotidiani, compresi omicidi. Tutto ciò non basta a distruggere il paese. Sono necessari i carri armati ed un golpe feroce, per il quale rimane il sospetto siano stati utilizzati 32 tra caccia e aerei da ricognizione statunitensi di supporto alle truppe di Pinochet.131
127. Citato in L. Canfora, Esportare la libertà. Il mito che ha fallito, Mondadori, Milano 2007, p. 70.
128. H. Kissinger, Years of Renewal. The concluding volume of his memories, Diane Pub Co, 1999.
129. O. Ciai, Nixon e Kissinger aiutarono Pinochet. Con Allende il Cile è un problema, La Repubblica (web), 12 settembre 2008.
130. Ibidem.
131. W. Blum, Il libro nero degli Stati Uniti, cit., pp. 307-320.

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