05 Dicembre 2020

3.13. LA CAMPAGNA PER FERMARE LA CORSA AGLI ARMAMENTI

«Compagni! Uno dei problemi internazionali più importanti della nostra epoca è il disarmo. È nostra intenzione conseguire risultati concreti che attenuino il pericolo di guerra, evitare che i popoli si abituino alla corsa agli armamenti come ad un male ineluttabile. Nel periodo in esame è stato preparato ed è entrato in vigore il trattato sulla non proliferazione delle armi nucleari. E anche se non tutti gli Stati e in particolare non tutte le potenze nucleari vi hanno già aderito, esso riduce, in una certa misura, il pericolo di una guerra nucleare. […] Sono stati conclusi i trattati che vietano la dislocazione delle armi nucleari nel cosmo, nonché sul fondo dei mari e degli oceani. Ma quello che è stato raggiunto non sono che i primi passi. Il nostro scopo è di ottenere che l'energia nucleare abbia applicazioni unicamente pacifiche. Noi conduciamo trattative con gli USA sulla limitazione degli armamenti strategici. Un loro esito felice permetterebbe di evitare una nuova fase nella corsa agli armamenti missilistici, di liberare notevoli mezzi e di destinarli a scopi costruttivi. Noi ci auguriamo che esse diano risultati positivi. Vorrei però sottolineare che in generale i negoziati sul disarmo, tanto più se si tratta di negoziati su problemi tecnico-militari assai delicati, possono rivelarsi fruttuosi solo se si tiene conto in misura uguale degli interessi della sicurezza delle parti e nessuno cerca di assicurarsi vantaggi unilaterali. La lotta per la cessazione della corsa agli armamenti sia nucleari che convenzionali, per il disarmo, sino a quello totale e completo, sarà anche per l'avvenire uno degli indirizzi importanti dell'attività del PCUS e dello Stato sovietico in politica estera»40.
40. Ibidem.