17 Maggio 2022

4.1. ROVESCIARE UN GOVERNO PROGRESSISTA CON LA UNITED FRUIT

Iniziamo dall'esperienza del governo eletto di Jacobo Arbenz, fatto cadere nel 1954 per volontà di Eisenhower, John Foster Dulles e Allen Dulles, con l'accusa di aver costruito un «regime di terrore di stampo comunista». Durante i preparativi del golpe, il ministro degli Esteri guatemalteco Guillermo Toriello denuncia che gli USA considerino «comunismo qualsiasi manifestazione di nazionalismo o indipendenza economica, qualsiasi desiderio di progresso sociale, qualsiasi curiosità intellettuale e qualsiasi interesse nutrito nei confronti delle riforme liberali progressiste». Le ragioni dell'accusa statunitense si trovano in questi dati: gli «ingiustificati aumenti del prezzo del caffè» (denuncia del senatore Margaret Chase Smith), l'acquisto di un carico di armi dalla Cecoslovacchia (avvenuto un mese prima del golpe, quando il governo aveva già chiare le manovre statunitensi), la presenza di comunisti all'interno del governo guatemalteco e la loro attiva partecipazione alla vita politica della nazione (l'ambasciatore USA Peurifoy avverte Arbenz che le relazioni tra i due paesi sarebbero rimaste tese finché ci sarebbe stato un solo comunista sul libro paga dell'amministrazione pubblica del paese) e soprattutto la questione della riforma agraria, ritenuta prioritaria dal governo in un paese prevalentemente rurale dove il 2,2% dei proprietari terrieri controlla il 70% della terra coltivabile e il reddito annuo pro-capite dei lavoratori agricoli è di soli 87 dollari. I primi piani di golpe vengono preparati nel 1952 e messi in atto a partire dall'anno successivo, anche per le pesanti pressioni da parte dei dirigenti della United Fruit Company,
«che si era vista espropriare dal governo Arbenz, nell'ambito del programma di riforma agraria, gran parte delle vaste e inutilizzate proprietà terriere che deteneva in Guatemala. La compagnia aveva chiesto un indennizzo di quasi 16 milioni di dollari per la terra, ma il governo ne aveva offerti solo 525.000, la valutazione che la stessa United Fruit aveva fornito al fisco guatemalteco per il pagamento delle tasse. La United Fruit agiva in Guatemala come una specie di Stato nello Stato. Possedeva le strutture telefoniche e telegrafiche del paese, gestiva il suo unico porto importante sull'Atlantico e monopolizzava le sue esportazioni di banane. Una sua consociata possedeva praticamente ogni singolo chilometro di ferrovia della nazione. L'influenza della compagnia era altrettanto radicata anche nel governo di Washington. A livello commerciale e/o personale, vantava legami con i fratelli Dulles, con vari dirigenti del dipartimento di Stato, con parlamentari, con l'ambasciatore americano alle Nazioni Unite e con altri esponenti dell'amministrazione. Anne Whitman, la moglie del direttore delle relazioni pubbliche della compagnia, era la segretaria personale del presidente Eisenhower. Il sottosegretario di Stato (ed ex direttore della CIA) Walter Bedell Smith cercava di farsi assumere come dirigente della United Fruit proprio nello stesso periodo in cui stava partecipando al colpo di Stato. In seguito venne nominato consigliere di amministrazione della compagnia».30
30. Ibidem.


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