23 Gennaio 2020

6.14. EZOV STESSO MEMBRO DELLA CONGIURA?

Infine sempre dal testo riportato da Apostolou185, riportando il giudizio di Grover Furr su Ezov, fondato sull'analisi recente dei verbali del processo da lui subito, sostiene che anche lui sia stato implicato effettivamente nei complotti controrivoluzionari, come da sempre sostenuto dal governo sovietico. Possiamo considerarlo un pezzo dal valore soprattutto politico che offre in effetti una spiegazione molto più razionale e in linea con quanto riportato fino ad ora nei capitoli precedenti, anche se è da segnalare la mancanza di ulteriori riscontri storiografici a riguardo, a conferma di tale tesi:
«Lo storico Grover Furr (dell’Università di Montclair nel New Jersey che, rovistando negli archivi statali di Mosca che sono stati via via desecretati, ha trovato e tradotto in inglese186 dal russo una serie di documenti di straordinaria importanza e finora sconosciuti, che smentiscono tutte, sottolineo tutte, le infamanti accuse che Krusciov ha rivolto a Stalin nel famigerato “rapporto segreto” passato alla CIA prima ancora che ai partiti “fratelli”) ha tradotto gli interrogatori di Ezov che portarono alla sua condanna a morte. […] Nel commentare l’operato di Ezov, lo storico statunitense Grover Furr conclude che in effetti le cosiddette “Grandi Purghe” non furono opera di Stalin ma di Bucharin, il quale anche sul punto di morire si rifiutò di rivelare la vera identità politica di Ezov il quale poté quindi compiere, prima di essere scoperto, la sua scellerata opera di assassino, dall’alto della carica pubblica che ricopriva. Ezov svolgeva una personale attività cospirativa contro il governo sovietico e la leadership del partito. Ezov era stato reclutato dai servizi segreti tedeschi. Come il gruppo della “destra” e i trotzkisti, Ezov ed i suoi uomini migliori dell'NKVD facevano affidamento su un'invasione dalla Germania, dal Giappone, o da un altro grande paese capitalista. Hanno torturato molte persone innocenti per spingerli a confessare crimini passibili di pena capitale in modo da fucilarli. Sottoposero a esecuzioni sommarie un gran numero di persone utilizzando prove falsificate o addirittura senza alcuna prova. Ezov sperava che queste esecuzioni di massa di persone innocenti avrebbe fatto schierare gran parte della popolazione sovietica contro il governo. Questo avrebbe creato le basi per lo scoppio di ribellioni interne contro il governo sovietico nel caso di attacco da parte della Germania o del Giappone. Ezov mentì a Stalin, al partito e ai capi del governo. Le esecuzioni di massa veramente orribili del 1937-1938 di 680.000 persone, sono state in gran parte ingiustificate esecuzioni di innocenti effettuate deliberatamente da Ezov e dai suoi uomini migliori per seminare il malcontento tra la popolazione sovietica. Anche se Ezov fece fucilare un numero molto elevato di persone innocenti, è chiaro che, dalle prove ora disponibili, vi erano anche vere e proprie cospirazioni. Il governo russo continua a conservare ogni cosa ma purtroppo alcuni documenti utili per questa investigazione rimangono top-secret. Non si può sapere con certezza esattamente le dimensioni delle cospirazioni reali senza tali prove. […]
Quando Lavrentij Berja venne nominato come il Vice di Ezov, quest'ultimo e i suoi uomini compresero che Stalin e la direzione del partito non si fidavano più di loro. Fecero un ultimo complotto per assassinare Stalin il 7 Novembre 1938, in occasione della celebrazione del 21° anniversario della rivoluzione bolscevica. Ma gli uomini di Ezov furono arrestati in tempo. Ezov venne convinto a dimettersi. Un'intensa attività investigativa venne avviata e un enorme numero di abusi del NKVD vennero scoperti. Un gran numero di casi di coloro che furono giudicati o puniti a causa di Ezov vennero rivisti. Alcune delle prove più evidenti e impressionanti pubblicate a partire dal 2005, sono le confessioni di Ezov e di Mikhail Frinovskij, il secondo in comando di Ezov. Si ha anche un gran numero di confessioni e di interrogatori, per lo più parziali, di Ezov, in cui fa molte altre confessioni: questi sono stati pubblicati nel 2007, in un account semi-ufficiale, da Aleksej Pavljukov. […] Ezov sperava che queste esecuzioni di massa di persone innocenti avrebbero fatto schierare gran parte della popolazione sovietica contro il governo. Con l'avvento di Berja al Ministero degli Interni oltre 100.000 persone vennero rilasciate dal carcere e dai campi. Molti uomini della NKVD vennero arrestati e confessarono di aver torturato, processato e giustiziato persone innocenti. Molti altri membri della NKVD furono condannati al carcere o licenziati. Sotto Berja il numero delle esecuzioni dal 1938 al 1940 scese a meno dell'1% del numero raggiunto sotto il comando di Ezov nel 1937 e 1938. E molti di quelli giustiziati erano uomini della NKVD, tra cui Ezov stesso, colpevoli di una massiccia repressione ingiustificata e di aver sottoposto ad esecuzione persone innocenti.
È evidente che quello che fu definito dagli “storici” anticomunisti il “terrore staliniano” non fu opera di Stalin e non coinvolse decine di milioni di persone come viene affermato. In malafede, questi scribacchini uniscono 2 fenomeni storici, la repressione del complotto e il tentativo di riordino e verifica degli iscritti al Partito Comunista (proverka: in russo significa verifica e non purga), che si svolse negli stessi anni che, come storici veri e non propagandisti anticomunisti hanno appurato esaminando gli archivi di Smolensk, portò all’espulsione di una ridicola percentuale di membri. Un aspetto schifoso della questione è che Nikolai Bucharin, leader del gruppo di destra, era al corrente dell’“Ezovščina” (la repressione condotta da Ezov detta in lingua russa) e la lodò in una lettera che scrisse dal carcere a Stalin. Bucharin sapeva che Ezov era membro della cospirazione della Destra. Senza dubbio è per questo che accolse con favore la nomina di Ezov a capo della NKVD (orientamento registrato dalla vedova di Bucharin, Anna Larina, nelle sue memorie). Nella sua prima confessione, nella sua ormai famosa lettera a Stalin del 10 Dicembre 1937 e al suo processo nel Marzo 1938, Bucharin sostenne che era completamente “disarmato” e di aver detto tutto quello che sapeva. In realtà Bucharin sapeva che Ezov era un membro di spicco del complotto della Destra, ma non disse nulla. Secondo Mikhail Frinovskij, braccio destro di Ezov, probabilmente Ezov gli promise di adoperarsi affinché non fosse eseguita la sentenza di morte, se avesse taciuto della partecipazione di Ezov. Se Bucharin avesse detto la verità, se avesse rivelato, infatti, le informazioni su Ezov, gli omicidi di massa ad opera di quest'ultimo avrebbero potuto essere fermati all’inizio. Si sarebbero potute salvare le vite di centinaia di migliaia di persone innocenti. Ma Bucharin rimase fedele ai suoi compagni cospiratori. Andò all’esecuzione, esecuzione che, giurò, meritava “dieci volte”, senza rivelare la partecipazione di Ezov alla cospirazione. Questo punto non potrà mai essere sottolineato troppo: il sangue delle centinaia di migliaia di persone innocenti massacrati da Ezov e dai suoi uomini durante il 1937-1938, ricade su Bucharin e non su Stalin».
185. G. Apostolou (trascrizione a cura di), Nel suo rapporto segreto, Chruščev disse:, cit.
186. G. Furr (a cura di), Interrogations of Nikolai Ezhov, former People's Commissar for Internal Affairs, Msuweb.montclair.edu.